The Groundhog Day – Il giorno della marmotta
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- 4 feb 2025
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A partire dal 1886, il 2 febbraio di ogni anno a Punxsutawney, una cittadina della Pennsylvania (USA), cade il “Groundhog day”. Si tratta di una ricorrenza antica di chiare origini pagane europee dove per l’occasione si ricorreva all'impiego altri animali come orsi o tassi e ne si osservava il comportamento per azzardare previsioni stagionali.
La tradizione in questione é ricollegabile alla festa celtica di Imbolc: il 1 febbraio, data che indica la mediana tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. Siamo ancora a tutti gli effetti in pieno inverno, ma da questo momento in poi il clima inizierà progressivamente a intiepidirsi e le giornate ad allungarsi.
Ma cosa succede esattamente a Punxsutawney?
Tutti gli anni una folla di curiosi e appassionati proveniente da diverse parti degli Stati Uniti e del mondo (da diversi anni è anche possibile seguire il tutto in livestreaming) accorre sul posto a celebrare questo singolare evento, reso ulteriormente famoso a livello globale anche grazie all’omonima commedia del 1993 di Harold Ramis “Ricomincio da capo” con protagonista Bill Murray.
La tradizione vuole che la marmotta Phil “Punxsy Phil” sia risvegliata prematuramente dal suo letargo alle 6:30 locali (cioè alle nostre 13:30 italiane, circa) per svelarci la presunta fine dell’inverno. Si dice che Phil riesca a prevedere il tempo dei successivi 40 giorni in base al fatto che veda o meno la sua ombra.

Per farla breve, Phil viene svegliato e fatto uscire dalla tana: se c’è il sole, lui vede la propria ombra e rientra, questo significa che avremo ancora diverse settimane invernali davanti a noi. Nel caso in cui la giornata fosse nuvolosa e Phil restasse fuori allora la primavera potrebbe arrivare in anticipo.
Il verdetto del 2025 pare sia stato “get ready for six more weeks of winter, this year”. Anche quest’anno vedremo se Phil avrà avuto ragione.
Qui potete trovare il video della diretta di domenica.
Articolo a cura di Alessandra Turconi
Linguisticamente




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