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IL GIORNO DEI MORTI IN MESSICO E SICILIA: DUE TERRE LEGATE DA UN’UNICA CULTURA




Mentre il popolo messicano si prepara al El día de los Muertos indossando costumi tradizionali, truccandosi il viso a forma di teschio, addobbando strade e case con fiori e altarini per onorare i defunti che non sono più in vita, allo stesso tempo anche il popolo siciliano sta sfornando i suoi cibi tradizionali e allestendo i primi preparativi per “La Festa dei Morti” poiché entrambi hanno un gene che li accomuna, ovvero celebrano questo giorno di festa all’insegna dell’allegria e del divertimento. Vediamo nel dettaglio le tradizioni di queste terre oltreoceano.

 

Preparativi tra colori e tradizioni





I preparativi del Día de los Muertos in Messico si svolgono settimane prima del ventotto ottobre anche se cambiano da regione a regione. Per le strade vengono allestiti piccoli mercati chiamati tianguis dove vengono esposti candele, fiori, incensi e los papeles picados, addobbi colorati che rappresentano ritagli di teschi e altre immagini.




È fondamentale in questa festività allestire “las ofrendas”, degli altarini che la gente colloca all’interno delle loro case sui quali vengo esposti elementi importanti: la foto del defunto, candele, fiori e offerte di cibo o oggetti. Le offerte che vengono esposte non sono messe a caso, ma rappresentano gli oggetti che il defunto amava e usava quando era in vita. Chi invece non si conosceva lo si commemorava ugualmente offrendo loro chicchi di caffè. 


 Nel giorno di festa la famiglia si riunisce intorno a questi altarini per brindare e consumare cibo insieme ai loro cari che non ci sono più. Il cibo è una parte fondamentale durante El Día de los Muertos e vengono consumati alcuni alimenti tipici come: frutti acidi, agrumi, semi dolci, i tamales, carne ed erbe aromatiche. Tra i forti alcolici tradizionali si trovano tequila e mezcal, ma anche birra e vino. Nonostante i defunti non possano consumare fisicamente i cibi, secondo il credo di questo popolo lo fanno attraverso la loro essenza.

 

E in Sicilia…?




Nonostante El Día de los Muertos sia una festività tipicamente messicana, alcune loro tradizioni, usanze e dolci sono accumunati a una festività in Sicilia che commemora, come il popolo messicano, i loro defunti in allegria. Questa festa sicula tradizionale è “La festa dei Morti”.


I festeggiamenti della Festa dei Morti in Sicilia iniziano lo 1 di novembre e si concludono il 2 di novembre. In Sicilia non si allestiscono degli altarini in casa, ma si accendono dei ceri per far sì che i defunti ritornino sulla terra a portare giochi e dolciumi ai bambini. Infatti, usanza vuole che si metta sotto il letto “u cannistru”, un cesto che i defunti riempiono di ogni leccornia e giocattoli mentre i bambini dormono.


Una volta riempito non veniva rimesso al loro posto, bensì lo nascondevano in un altro luogo della casa per aumentare l’attesa e il desiderio nei bambini. Trovato il ricco bottino, l’intera famiglia si recava al cimitero per ringraziare i loro cari accendendo una candela in loro onore e poi si “cunzava la tavola” per mangiare insieme ai cari non più in vita e trascorrere la giornata in festa.


Come per il popolo messicano di cui abbiamo scritto precedentemente, anche in Sicilia il cibo è fondamentale e alcune pietanze sono simili a quelle messicane. Vediamo nel dettaglio.


Mentre in Messico si consuma El pan de muerto, un dolce a forma di pagnotta dove in rilievo sono rappresentati le Ossa dei Morti, in Sicilia si consumano i cozzi i mortu (letteralmente le ossa del morto), biscotti a forma di ossa fatti di pastafrolla e la Muffoletta (o muffuletta), tipico pane condito con sale, pepe e acciughe.  Ci sono anche i taralli a forma di ciambella rivestita di glassa zuccherata, parenti dei Calaveras de azùcar: piccoli teschi fatti di zucchero. Poi altri dolci tipici di questa festa sono i pupi di zucchero e biscotti di martorana.


Per concludere, nonostante il Messico e la Sicilia siano due terre che sembrano sconnesse, sembra incredibile che in realtà sono legate entrambe dalla stessa cultura e tradizioni in chiave diversa e che festeggiano il Giorno dei Morti in un’atmosfera colorata e allegra.

 

Articolo a cura di Giulia Ilse Sara Amoruso

 


 

 
 
 

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